Resilienza

Sto leggendo alcuni articoli sul sito di Pietro Trabucchi e ho scaricato (sempre dal sito) il primo capitolo del suo libro Resisto Dunque Sono. Sviluppa alcune idee molto interessanti. Conto di acquistarlo alla prima occasione (cioè direi domani). L'idea principale è il concetto di resilienza (psicologica), ovvero "la capacità di persistere nel perseguire obiettivi sfidanti, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà e gli altri eventi negativi che si incontreranno sul cammino".

uPod, iRun

Ovvero: non capisco quelli che corrono con la musica. Ogni tanto in piscina vedo addirittura qualcuno che nuota con gli auricolari di un lettore MP3 nelle orecchie.

Un anno fa, in Etiopia

Un anno fa a quest'ora ero in una piccola tenda, accampato con la piccola carovana del TDA in mezzo al nulla qualche chilometro dopo Sodo. Ricordo di aver bevuto (e goduto molto) una birra calda acquistata da un ragazzotto arrivato dal villaggio (non una passeggiatina) con un mastello pieno di acqua tiepida e bottiglie di cocacola e birra. Ricordo che quel giorno abbiamo pedalato qualche chilometro in più perché non abbiamo visto il segnale di fine tappa e ci sono venuti a recuperare con la landy.

Vola il tempo quando ci si diverte

Accidenti, è passato un mese e non ho scritto neppure una riga nel blog. Non che ci siano state ondate di depressione nella popolazione o sia stato sommerso da messaggi disperati di lettori in crisi di astinenza, ma così non va. Dire che sto lavorando tantissimo non significa granché. In questo periodo mi sto allenando meno perché sono riuscito a trasformare una contrattura al gemello del polpaccio sinistro in una piccola lesione e da due settimane non sto correndo e faccio meno in palestra. Nuoto tre o quattro volte a settimana e dato il clima delle ultime settimane ho tralasciato la bici.

Finito un anno se ne fa un altro

Siamo arrivati all'ultimo giorno dell'anno. Potevo resistere alla tentazione di scrivere qualcosa in occasione? Certamente no, anche se non sono proprio il tipo da fare bilanci, riflessioni, classifiche o riassunti. Preferisco guardare avanti e sono anche un po' smemorato.

Sololo, 25 febbraio 2009, ore 15:45

Prima giornata delle tre dure in Kenya. La strada non è stata bruttissima: sassi, terra, buche, ondulazioni, qualche tratto sabbioso. Fortunatamente vento a favore, anche perché per quasi tutto il giorno siamo andati in direzione sud-ovest. Qualche nuvola al mattino, il che ha fatto molto piacere. Alla fin fine la strada non è stata peggiore di quella che ha portato a Yabello. Il sole picchia forte.

Yabello, 22 febbraio 2009, h 17:30

Siamo nel patio del Yabello Hotel, dove ci accamperemo per questa notte. Oggi 87 km di sterrato duro e 10 km di asfalto. Caldo caldissimo. Sensazione molto strana: fa così caldo che non sudi.

[interrotto dal riders’ briefing, ma qualcosa voglio aggiungere]

Una settimana con James

La settimana scorsa ho ospitato a casa mia James Mckerricher, conosciuto durante il Tour d'Afrique. Era il cuoco della spedizione, che ogni giorno riusciva non solo a sfamarci ma a cucinare cibi molto interessanti con le poche attrezzature della sua cucina da campo e con quello che riusciva a trovare nei mercati e dai venditori che incontrava lungo il percorso (e siamo stati in posti veramente remoti...). Ho assaggiato fantastiche insalate di pomodori, cipolla, mango, avocado.

TDA - Meltdown Madness in Kenya

Da Moyale a Nairobi passando per il Dida Galgalu Desert, Marsabit, Yabello. Le donne samburu, il deserto (e la pioggia nel deserto). Volti e tramonti.

TDA - Meltdown Madness in Ethiopia

Da Addis Abeba a Moyale passando per Gogetti, Konso, Arba Minch. Paesaggi mozzafiato, bambini lanciapietre, l'Africa che ti circonda immensa...

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