| Homepage | Torno a NeMU | Chain letter - definizione | Torno all'elenco |
Molte chain letter fanno appello al senso di solidarietà nei confronti di chi soffre. Da qualche tempo ne circolano varie versioni anche in italiano. Il protagonista di queste lettere a catena è sempre un bambino o una bambina (il cui nome varia da una versione all'altra) e che sta morendo di una malattia incurabile (il cui nome varia da una versione all'altra). Il piccolo ammalato (o la piccola ammalata) prima di morire vuole entrare nel Guinness dei Primati come la persona che ha ricevuto il maggior numero di cartoline di auguri. Il messaggio invita tutti i riceventi a inviare una cartolina al bambino in modo tale che il suo desiderio sia esaudito.
Come in quasi tutte le leggende metropolitane, la storia ha avuto inizio da un bambino in carne e ossa. Il suo nome è Craig Shergold. A Craig era stato diagnosticato un tumore incurabile al cervello (che poi si è rivelato per sua fortuna essere non solo curabile ma anche benigno) e aveva formulato la richiesta di entrare nel Guinness dei Primati come la persona che aveva ricevuto il maggior numero di cartoline. In effetti è riuscito nel suo intento.
Craig ha ricevuto fin a oggi oltre 33 milioni di cartoline e continua a riceverle anche adesso che è guarito (e non è più tanto un bambino) perché migliaia di persone dall'animo sensibile si ostinano a far circolare la storia del "bambino moribondo". Per ammissione della famiglia del ragazzo, tutte le lettere vengono spedite direttamente al macero senza neppure essere aperte.
Questa leggenda presenta molte varianti. Alcune delle più diffuse sono quelle della "bambina morente", di Jessica Mydek, di Anthony Parkin e della cosiddetta "Slow Dance".
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© 1999-2000 Carlo Mario Chierotti
in girum imus nocte et consumimur igni This page was last updated on Thursday, October 2, 2003 |
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