Sono in aeroporto da un paio d'ore abbondanti. Mi ha accompagnato Paola con la mia auto. Ieri ho impiegato quasi tutto il pomeriggio a preparare il bagaglio. Ho smontato la bici, fatto e disfatto mucchi di vestiti e oggetti, imprecando perché stare sotto i 20 kg (come vogliono quelli del TDA) è un casino. Credo che se saranno fiscali mi toccherà buttare qualcosa.
Ultime faccende prima del volo: avevo dimenticato il nome dell'hotel dove troveremo gli altri del TDA e me lo sono fatto dire da Luca recuperando una mail sul mio computer; ho chiamato l'hotel di Addis Abeba dove abbiamo prenotato io e Jim per confermare l'orario di arrivo e specificare che era "faranji time" perché in Etiopia si contano le ore a ritroso da 12 partendo dall'alba e poi di nuovo dal tramonto. Per cui le nostre 6:00 AM sono per loro le 12.
Ho mangiato un panino e bevuto una minerale.
Sono tranquillo? Certamente no, ma non sono neppure in preda al panico. Sono curioso di vedere come mi sentirò ad Addis Abeba. Una vocina mi dice che ho sottovalutato un sacco di aspetti del viaggio e che ho dimenticato alcuni dettagli/oggetti/informazioni fondamentali.
Vedremo.